MISERERE (Ciampi - Marchetti)

A mille anni ho dimenticato in treno la mia borsa, dentro:
le poesie, una camicia e qualche fazzoletto. Ho messo a
soqquadro mezza polizia, la stazione, e mi guardavano co-
me un pazzo. A Ponte Sisto ho bevuto sei litri al cubo, in
Piazza del Biscione... sono morto.

Questo è un miserere per te, per me,
che non abbiamo saputo
amarci.
Noi, per colpa di quattro scemi,
abbiamo dovuto subire l'equivoco
e siamo soli.

Questo è un miserere per te e per me,
che non abbiamo mai capito
che dovevamo difenderci.
Gli uomini quando sono scemi sono nemici,
tu non l'hai capito
ed ora sei sola.
Questo è un miserere
per te
e per me.